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Remedies against Immunity?

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'Academic diplomacy' a Villa Vigoni
Convegno a Villa Vigoni di esperti italo-tedeschi in materia di immunità e risarcimenti per crimini di guerra

Remedies against Immunity?
Reconciling international and domestic law after the Italian Constitutional Court’s Sentenza 238/2014


Dall’11 al 13 maggio 2017 si è svolta presso Villa Vigoni una conferenza italo-tedesca a cui hanno preso parte alcuni dei più eminenti studiosi europei negli ambiti del diritto pubblico, nazionale ed internazionale. Erano presenti, tra gli altri, giudici e giudici emeriti delle Corti costituzionali italiana e tedesca quali Marta Cartabia, Sabino Cassese, Valerio Onida, Andreas L. Paulus, e Doris König, ed esperti quali Joseph H.H. Weiler (New York University), Bruno Simma (giudice emerito della Corte Internazionale di Giustizia), Christian Tomuschat (Università Humboldt di Berlino) e Anne Peters (MPIL, Heidelberg).
L’intento è stato quello di suggerire soluzioni concrete alla questione irrisolta del risarcimento delle vittime italiane di crimini di guerra nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Punto di partenza del dibattito è stata la sentenza 238/2014 della Corte Costituzionale italiana, in cui si afferma, quale principio fondamentale dell’ordinamento costituzionale, la prevalenza del diritto del singolo ad ottenere tutela giurisdizionale rispetto al principio dell’immunità statale. Negando l'immunità della Germania per i crimini di guerra nazisti, la Corte costituzionale italiana ha contestato indirettamente quanto deciso dalla Corte Internazionale di Giustizia (CIG) nel 2012, la quale aveva ribadito il principio dell’immunità statale, obbligando la Repubblica Italiana a garantire un’effettiva applicazione della sentenza sul territorio nazionale.
Dal 2015, una serie di tribunali italiani hanno iniziato a dare vita alla decisione della Corte Costituzionale, ordinando alla Germania di risarcire le vittime ed i loro eredi e numerosi casi sono attualmente pendenti di fronte a corti italiane. La Germania, dal canto suo, nega la competenza dei giudici italiani e rifiuta di comparire davanti ai giudici dello Stato sulla base del proprio accertato diritto all’immunità statale. A quasi tre anni di distanza dalla Sentenza, si pone ancora la necessità di trovare una soluzione capace di bilanciare i contrapposti principi e interessi, sia sul piano giuridico sia su quello politico.

Per questa ragione, Villa Vigoni, in collaborazione con l’Istituto Max Planck per il Diritto Pubblico Comparato e Internazionale di Heidelberg e con l’Istituto di Ricerche sulla Pubblica Amministrazione (IRPA) di Roma, grazie al contributo della Fondazione Fritz Thyssen, ha voluto riunire in un incontro eminenti esperti italiani e tedeschi di diritto costituzionale ed internazionale per discutere le conseguenze della sentenza 238/2014 dalle diverse prospettive del diritto nazionale, europeo ed internazionale e per proporre soluzioni concrete agli attori coinvolti.

L’attenzione si è concentrata su una serie di questioni molto attuali: come possono essere conciliati l’immunità degli Stati, garantita dal diritto internazionale, e il diritto al risarcimento per le vittime di crimini di guerra? Come conciliare, più in generale, diritti umani e rule of law internazionale? Quale relazione sussiste tra diritto internazionale e diritto costituzionale e quale ruolo possono ricoprire i giudici e le corti?

Il terzo giorno, l’evento ha voluto coinvolgere nella discussione dei risultati e delle proposte formulate dagli studiosi una platea di giudici nazionali coinvolti nel pre/post Sentenza 238/2014, media, esponenti delle associazioni, diplomatici e politici con l’intento di avviare una riflessione più ampia a livello istituzionale e di società civile sulle tematiche affrontate.

Nelle conclusioni, gli esperti si sono espressi a favore di una soluzione negoziata. I due Paesi hanno un obbligo morale di riprendere i negoziati, anche sulla base di quanto già auspicato dalla CIG nel 2012.
Sulla base di una lista delle vittime riconosciute, andrebbe creato un sistema di indennizzo attraverso un fondo comune Italo-tedesco. L’iniziativa congiunta non andrebbe limitata agli attori statali, ma dovrebbe coinvolgere associazioni e altri attori privati, al fine di consentire un risarcimento, anche di portata simbolica, alle vittime. I Presidenti della Repubblica italiana e tedesca potrebbero essere protagonisti di quest’iniziativa in uno spirito di pacificazione europea.

Adottando per la prima volta una prospettiva bi-nazionale, il colloquio è stato un esperimento di “academic diplomacy” volto ad offrire, all’interno del comune orizzonte europeo, la migliore expertise accademica al servizio di una pacificazione interstatale tra due Paesi fondatori dell’Unione europea.

Attraverso questa iniziativa Villa Vigoni, essa stessa oggetto di un’ipoteca giudiziaria a garanzia di un risarcimento danni relativo alla seconda guerra mondiale, in quanto proprietà della Repubblica Federale di Germania, intende - conformemente alla missione perseguita fin dalla sua fondazione nel 1986 – offrire un ulteriore contributo alla conciliazione legata al passato bellico di Italia e Germania, con la certezza di favorire il consolidamento dei rapporti tra i due Stati in pieno spirito europeo.


E’ stato possibile seguire il live streaming dell’evento conclusivo sul sito del Verfassungsblog che ha dedicato alla conferenza uno spazio di discussione e confronto, dove è possibile trovare una sintesi dei contributi discussi.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della conferenza.


Remedies against Immunity? > live Video Part I

Remedies against Immunity? > live Video Part II

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'Academic diplomacy' in der Villa Vigoni
Deutsch-Italienisches Expertentreffen in der Villa Vigoni zum Thema Staatenimmunität und Entschädigung der Opfer im Zusammenhang mit Kriegsverbrechen:

Remedies against Immunity?
Reconciling international and domestic law after the Italian Constitutional Court’s Sentenza 238/2014


Vom 11.-13. Mai 2017 fand in der Villa Vigoni eine internationale, hochkarätig besetzte Expertentagung statt, die unter anderem folgenden Fragen nachging: Wie lassen sich die scheinbar gegenläufigen Interessen der völkerrechtlich garantierten Staatenimmunität einerseits und einer gerechten Kriegsopferentschädigung andererseits miteinander vereinen? In welchem Verhältnis zueinander stehen hierbei Völkerrecht und nationales Verfassungsrecht?
Teilnehmer der Konferenz waren unter anderem Bruno Simma (ehemals Internationaler Gerichtshof) die amtierenden und ehemaligen Verfassungsrichter Marta Cartabia, Sabino Cassese, Valerio Onida (Italienischer Verfassungsgerichtshof), Doris König und Andreas Paulus (Bundesverfassungsgericht) sowie die international renommierten Wissenschaftler Joseph H.H. Weiler (EU-Jean Monnet Chair, New York), Christian Tomuschat (Humboldt-Universität zu Berlin) und Anne Peters (Max-Planck-Institut, Heidelberg). Am dritten, öffentlichen Konferenztag wurden Vertreter der Zivilgesellschaft, der mit der Angelegenheit befassten Instanzgerichte und Ministerien einbezogen.

Ausgangspunkt der Diskussion war ein Urteil der Corte Costituzionale aus dem Jahr 2014, das dem Individualrecht auf gerichtliche Geltendmachung von Schadensersatzansprüchen als wesentlichem Prinzip der italienischen Verfassung den Vorrang gegenüber der Staatenimmunität einräumt und damit im Widerspruch zu einem 2012 ergangenen Urteil des Internationalen Gerichtshofs steht. Die letztgenannte Entscheidung des IGH hatte den völkerrechtlichen Grundsatz bestätigt, wonach die juristische Regelung von Kriegsfolgen ausschließlich auf zwischenstaatlich-hoheitlicher Ebene erfolgen soll, Ansprüche privater Kläger gegenüber fremden Staaten jedoch hingegen ausgeschlossen sind.

Nachdem eine Lösung dieses Konflikts – insbesondere im deutsch-italienischen Verhältnis – bisher weder auf juristischer noch auf politischer Ebene erfolgt war, lud die Villa Vigoni gemeinsam mit dem Max-Planck-Institut für ausländisches öffentliches Recht und Völkerrecht, Heidelberg, dem IRPA (Istituto di ricerche sulla pubblica amministrazione), Rom, sowie mit Unterstützung der Fritz Thyssen Stiftung führende verfassungs- und völkerrechtliche Experten aus beiden Ländern ein, um erstmals auf binationaler Ebene gemeinsam rechtliche Lösungsvorschläge zu der genannten Problematik zu erarbeiten und diese anschließend auf einer erweiterten politischen Ebene zu diskutieren. Es handelte sich somit nicht um eine rein wissenschaftliche Betrachtung, sondern um einen Ansatz, den man als „diplomatic policy“ bezeichnen könnte: Fachliche Expertise wurde in den Dienst eines klaren politischen Ziels, der fundierten und damit dauerhaften zwischenstaatlichen Konfliktbewältigung gestellt.

Ergebnis der Konferenz ist, dass nach den maßgeblichen Völkerrechtsregeln die Opfer keinen Rechtsanspruch auf Entschädigung haben und dass Deutschland durch die Staatenimmunität vor Klagen und vor der Vollstreckung in deutsches Staatsvermögen geschützt ist. Deutschland hat somit aus völkerrechtlicher Perspektive das Recht auf seiner Seite. Da eine einvernehmliche juristische Bewältigung jedoch durch das italienische Verfassungsgerichtsurteil versperrt ist, bleibt – so die Experten auf der Tagung - nur noch eine politische Lösung; hier müssen beide Seiten Zugeständnisse machen.
Die Experten empfehlen somit die Wiederaufnahme von politischen Verhandlungen zwischen den beiden Ländern, wie dies bereits der internationale Gerichtshof in seinem Urteil von 2012 nahegelegt hatte. Möglich wäre etwa - auf der Grundlage einer genauen Erfassung der Opfer – die Einrichtung eines gemeinsamen Italienisch-deutschen Fonds zur Ausrichtung von Pauschalentschädigungen. Symbolischer Initiativakt könnte eine gemeinsame Erklärung der beiden Staatspräsidenten sein. Es sollten ferner Organisationen der Zivilgesellschaft und Wirtschaftsakteure einbezogen werden. Neben der symbolischen Entschädigung wäre die bisher nicht umfassend erfolgte Anerkennung der Opfer als solche bedeutsam.


Die Villa Vigoni am Comer See, selbst als im Eigentum der Bundesrepublik Deutschland stehende Immobilie seit einigen Jahren Objekt einer Zwangshypothek zur Sicherung gegen Deutschland gerichteter Schadensersatzansprüche aus dem Zweiten Weltkrieg, versteht das Symposium - gemäß ihrem seit ihrer Gründung 1986 verfolgten Auftrag - als einen Beitrag zur Bewältigung der deutsch-italienischen Vergangenheit und damit zur Vertiefung der Beziehungen zwischen den beiden Staaten im europäischen Geist.


Zusammenfassungen der Vorträge sind auf dem Verfassungsblog veröffentlicht.

Nähere Informationen: hier.


Remedies against Immunity? > live Video Part I

Remedies against Immunity? > live Video Part II